La nausea

Italian language

Published 2014

ISBN:
978-88-06-21919-2
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Questo romanzo trasgressivo e ricchissimo ci restituisce il disagio della pace in agonia in Francia, nell'Europa, nel mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale.

«Tutto è gratuito, questo giardino, questa città e io stesso. Quando capita di accorgersene, viene il voltastomaco e tutto comincia ad oscillare; ecco la Nausea.»

Dopo aver viaggiato a lungo, Antoine Roquentin si stabilisce a Bouville, in uno squallido albergo vicino alla stazione, per scrivere una tesi di dottorato in storia. La sera, si siede al tavolo di un bistrot ad ascoltare un disco, sempre lo stesso: «Some of These Days». La sua vita ormai non ha piú senso: il passato è abitato da Anny, mentre il presente è sempre piú sommerso da una sensazione dolce e orribile, insinuante, che ha nome Nausea. Un romanzo trasgressivo e ricchissimo, sempre attuale, che ci restituisce il disagio del mondo in agonia alla vigilia della Seconda guerra …

42 editions

Ciò che sarebbe sciocco sarebbe di essere sempre stoici: ci si esaurirebbe per niente.

Mi è venuta voglia di rileggere La Nausea dopo aver letto Camus e il suo Straniero; il sentimento fondamentale che Sartre cerca d'esprimere mi tocca a distanza di anni, nel profondo, di nuovo. L'impossibilità di riuscire a esprimersi, di comprendere sé stessi e il mondo... Sia Antonio che Anny 'si sopravvivono' in una realtà così distante da loro che sembra averli già inghiottiti e digeriti, e non avessero nient'altro da dire.

E arriverei - al passato, soltanto al passato - ad accettare me stesso

Ma l'intero libro è anche un modo per tentare di giustificare la propria esistenza - flebilmente, docilmente. Leggendo, la nausea che si descrive nel libro - dolce e impastata - sembrava posarsi anche nella mia bocca, ma non la rifuggivo, anzi: tentavo di assaporarla anche e soprattutto lontano dal libro, nella mia esistenza.